Foto-Inconscio

Progetto Foto Inconscio

di Ayres Marques Pinto

2002 - 2005

Percorso di Fototerapia presso la comunità Il Filo di Arianna (Ancona)

Nella prima fase dell’intervento, gli ospiti della comunità alloggio Il Filo di Arianna sono stati introdotti al processo fotografico dal momento dello scatto passando per lo sviluppo del rullino fino alla stampa su carta della fotografia in camera oscura.

L’attività riabilitativo-formativa consisteva basicamente in far uscire i ragazzi per fotografare.

Il senso del progetto potrebbe essere definito sinteticamente con i seguenti concetti:

1. guardare fuori per vedersi dentro

2. uscire da sé per incontrare se stessi

3. fare gruppo

In un anno di intervento, sette ospiti e vari educatori hanno partecipato alle attività.

Più di 3000 foto sono state scattate e due mostre sono state allestite.

Gli obbiettivi generali del progetto erano:

a. Stimolare i partecipanti a: conoscere il mondo della fotografia, conoscere se stessi, esprimersi attraverso la fotografia, diventare più consapevoli della realtà circostante, scoprire altre realtà, comunicare con persone di altre culture.

b. Offrire agli operatori: uno strumento complementare per svolgere attività creative con gli ospiti; un archivio fotografico della propria comunità.

c. Avvicinare le altre persone (familiari, conoscenti, ecc.) alla visione del mondo dei partecipanti.

d. Formare un gruppo di studio sulla relazione tra immagine e inconscio, che possa coinvolgere operatori, fotografi/istruttori di fotografia e fotoamatori interessati a questa tematica.

Nella seconda fase, alcuni ospiti che avevano partecipato al percorso anteriore si sono riuniti e insieme a nuovi componenti hanno formato un nuovo gruppo dal quale faceva parte la studentessa di psicologia (2004) Morena Petrongolo che stava preparando una tesi sulla Fototerapia per l’Università di Urbino.

In questa fase abbiamo privilegiato gli incontri di gruppo, la costruzione di album individuali, l’archiviazione e scansione di immagini, con l’aggiunta di titoli e di brevi racconti autobiografici.

Sono state particolarmente importanti, per la realizzazione e per le riflessioni sul progetto Foto-Inconscio, i contributi di Franco De Felice, Loredana Chielli, Massimo Mari, Luna Cardilli e Gabriele Borsini.


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